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Franchising, Immobiliare

Mercato immobiliare: la forza di una rete internazionale

londra centro immobiliareAndrea Frigo è regional director di RE/MAX UK.  Gli ho proposto di lasciarsi intervistare per spingere lo sguardo oltre i confini italiani e capire insieme quali sono i fattori che tengono insieme il mercato immobiliare globale, le differenze tra il mercato italiano e quello inglese e gli elementi che rendono RE/MAX competitiva a livello internazionale.

Leggere le risposte alle tre domande che gli ho fatto è uno stimolo per capire come funziona la rete di RE/MAX, in che contesto si sviluppa e per tornare su un argomento a me molto caro: perché si tratta di una strada interessante per persone che hanno più di 50 anni e vogliono sperimentare un modello di business all’altezza della loro esperienza professionale.

Buona lettura.
Andrea, che differenze hai trovato tra il mercato immobiliare inglese e quello italiano? Si cita sempre il mercato immobiliare americano come traino del settore a livello globale, quanto e’ vero?

Non ho mai lavorato nel mercato immobiliare italiano, quindi mi è difficile fare un confronto. Ho però affittato e acquistato/venduto proprietà in Italia, e devo dire che il mercato inglese è molto più trasparente di quello italiano: i prezzi degli immobili sono di dominio pubblico, è abbastanza semplice anche per un comune cittadino farsi una idea molto precisa del valore di un immobile qui in Inghilterra.

Viceversa la procedura di acquisto in Italia è molto più lineare di quella inglese, e tutela meglio le parti. Qui in Inghilterra la procedura di compravendita non fornisce garanzie (non c’è un deposito iniziale come in Italia) e questo comporta molto più lavoro e stress per le parti coinvolte.

Se guardiamo al mondo degli affitti, qui in Inghilterra la legge tutela i proprietari molto di più che in Italia, con delle forme contrattuali e procedure di sfratto molto più efficienti che in Italia. Se a questo si aggiunge che qui a Londra c’è un mercato degli affitti molto attivo e con un livello di inquilini molto elevato (banchieri, avvocati, commercialisti, professionisti di società petrolifere e multinazionali) si capisce il motivo per qui molti investitori negli ultimi anni hanno deciso di investire qui a Londra.

Per quanto riguarda il mercato immobiliare americano come traino di quello globale, purtroppo qui a Londra fino ad ora abbiamo saltuariamente avuto a che fare con clienti americani. Il mercato immobiliare di Londra è sicuramene trainato da flussi finanziari internazionali, principalmente provenienti dal resto dell’Europa, dalla Russia, dai paesi arabi e dai pesi del Sud Est Asiatico (Singapore, Hong Kong, China, Malesia).

Sei intervenuto sul mio blog nel post sulle imprese aperte dai cinquantenni. Perche’ pensi che Remax sia un modello di business interessante anche per i “fuorisettore” in questa fascia d’età?

Sulla base della mia esperienza alcune delle persone di maggior successo in RE/MAX sono persone al di sopra dei 50, che trovano in RE/MAX un modello di business più congeniale alla loro situazione ed età. Per esempio il manager di RE/MAX Central, Roger Collings, ha oltre 60 anni ed è stato un agente immobiliare per oltre 40 anni. In passato era proprietario di tre agenzie immobiliari e per oltre dieci anni ha vissuto in Russia. Al suo ritorno in Inghilterra per lui RE/MAX è risultato il posto ideale per riprendere la sua carriera immobiliare in questo paese, offrendogli la possibilità’ di instaurare una attività di business sua, senza la necessità di investire per aprire una agenzia immobiliare. Dopo sette anni come associato, gli abbiamo offerto la possibilità di gestire l’ufficio, cosa che sta facendo con successo da oltre un anno.

Il mercato immobiliare inglese vede come protagonista Foxtons, come fa Remax a rendersi competitivo più di altri marchi in franchising?

Foxtons è il gruppo immobiliare di maggior successo qui a Londra, anche se non si tratta di un franchising. La catena di franchising più di successo è Winkworth, con una presenza molto forte ìa Londra. Direi che sono due gli elementi che contraddistinguono RE/MAX rispetto ad altre catene immobiliari (sia in franchising che non). Prima di tutto il nostro modello di business: siamo praticamente gli unici che offrono l’opportunità di diventare associati come consulenti immobiliari (tutti i nostri comepetitors lavorano secondo il modello tradizione ove assumono i loro agenti). In secondo luogo il nostro network internazionale ci consente di generare molto business attraverso la rete mondiale; se consideriamo che negli ultimi 2-3 anni dal 50 al 70 % degli acquirenti di immobili in centro a Londra non vivono in Inghilterra, si capisce bene come la nostra rete internazionale sia un vero fattore di vantaggio competitivo.

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Informazioni su Emma Perrotta

Area Sales Milano e Lombardia, Re/max Italia

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