//
you're reading...
Franchising, Immobiliare

Immobiliare: uniti contro la crisi

Dario Castiglia, presidente remax italia, intervistaDopo l’intervista al regional director di RE/MAX UK, l’italiano Andrea Frigo, pubblico oggi le parole raccolte da Dario Castiglia, Presidente di RE/MAX Italia. L’occasione ci permette di analizzare il ruolo del Canada nello scenario globale: un paese che sembrava reggere alla crisi e che invece ora deve fare i conti con essa. Nello stesso tempo Castiglia ci conduce in un viaggio dalle radici di RE/MAX alle prospettive per il futuro.

Dario, la sua esperienza nel settore immobiliare è iniziata in Canada, dove ha lavorato come agente. Proprio il Canada ha un rapporto particolare con la crisi: fino al 2012 si diceva che il suo sistema era predisposto “per reggere”. Ora invece si cominciano a leggere articoli che parlano delle prime crepe nella bolla immobiliare. Come spiega questo slittamento temporale?

In effetti il mercato immobiliare canadese e soprattutto i suoi due mercati principali, Toronto e Vancouver, avevano in qualche modo evitato qualsiasi contagio della crisi immobiliare che ha afflitto praticamente tutti gli altri paesi maggiormente industrializzati del resto del mondo. La ragione di questa tenuta dei mercati canadesi era dovuta alla solidità e alla prudenza del proprio sistema bancario che non si è lasciato tentare da investimenti azzardati, soprattutto nei derivati da cartolarizzazioni dei mutui, come invece hanno fatto le banche di molti altri paesi a partire dagli Stati Uniti e alla solidità dell’economia canadese dettata da un rigore sulle finanze del governo e un boom delle materie prime tra cui oro e petrolio di cui il Canada è ricco.

Questa solidità economica del paese, rara nel mondo, negli ultimi anni ha portato il Canada ad essere ancor più attrattivo dal punto di vista degli investimenti tra cui quello immobiliare e i costruttori hanno continuato a edificare e i  prezzi sono continuati a salire favorendo la speculazione e creando di fatto una bolla immobiliare. Lo scoppio di questa bolla sta arrivando ora appunto perché non è dovuta ad un problema strettamente finanziario ma ad una necessaria e ciclica correzione degli eccessi che si sono sviluppati in questi anni sul mercato canadese.

È rilevante per l’Europa?

La crisi del mercato canadese nasce in un contesto immobiliare già di per sè drammatico in buona parte dell’ Europa ma non penso che, vista l’entità dell’economia canadese e il peso specifico nei confronti del nostro paese, da sé possa influire ulteriormente in maniera negativa sulla nostra situazione o sulla nostra eventuale ripresa.

E’ stato lei a portare RE/MAX in Italia negli anni ’90. Cosa la spinse a investire in questo progetto e quali aspettative aveva rispetto alle dinamiche del mercato italiano, così diverso dai modelli anglosassoni?

Mi piacciono le sfide e soprattutto mi piace impegnarmi in qualcosa in cui credo profondamente. Ero conscio di dover fare da apripista e scontrarmi con una mentalità diversa ma ero e sono tuttora convinto che il nostro modello rispetto al modello tradizionale di agenzia immobiliare è vincente essendo più efficiente, sinergico, produttivo e pertanto moderno.

Dopo quasi 20 anni quante di quelle aspettative si sono realizzate, in positivo e in negativo, e quali nuove sfide ha in mente per il futuro di RE/MAX Italia?

Negativo? Vorrei che fossimo ancora più numerosi! E di questo non sarò mai pienamente soddisfatto…

Positivo? Sono tante le soddisfazioni ottenute tra le quali: il fatto di aver fatto guadagnare a RE/MAX un’ottima reputazione e una posizione autorevole sul mercato italiano, di aver aggregato alcuni dei migliori professionisti del settore, di aver migliorato il servizio di intermediazione immobiliare e soddisfatto migliaia di clienti, di essere stati una forza innovativa e propulsiva del settore,  di avere tuttora con noi affiliati che sono entrati fin dai primi giorni, di aver dato a migliaia di agenti l’opportunità di una migliore carriera e di una miglior qualità di vita,  e, recentemente, nonostante la peggior crisi dal dopo guerra, quello di essere cresciuti del 54% dal 2006 a fine 2012 mentre il mercato si è contratto del 49% nello stesso periodo. Un bel risultato, no? E con questo nostro tener testa al mercato in una situazione difficile il nostro futuro ci sorride, pensando, con una prossima ripresa dell’economia e del mercato immobiliare, ad una crescita esplosiva nei prossimi anni.

Annunci

Informazioni su Emma Perrotta

Area Sales Milano e Lombardia, Re/max Italia

Discussione

Non c'è ancora nessun commento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: